La razza utilizzata per la
produzione del cappone tradizionale di Morozzo è la cosidetta nostrana.
Le caratteristiche morfologiche del cappone di Morozzo
sono il piumaggio lucente e variopinto (sinonimo di buono stato di salute)
, la testa piccola di colore giallo privo di bargigli e cresta, le zampe
sottili di colore giallo arancione, la pelle di colore giallo paglierino
(indice di congruo ingrassamento) e il peso variabile tra i due e i tre
chilogrammi.
Nel regolamento C.E. n° 1000/96 del 04/06/1996 è
prevista una superficie minima di mq 2/capo e la macellazione ad un'età di
almeno 77 giorni.
Il cappone di Morozzo, come da metodi tradizionali,
deve essere necessariamente allevato a terra, libero nell'aia o
nell'ambito di recinzioni adeguate per il quale è prevista una superficie
minima di 5 m2 per capo escludendo l'allevamento in gabbia.
Il Cappone tradizionale di Morozzo viene macellato ad
un'età di almeno 220 giorni.
Gli animali sono alimentati con prodotti
esclusivamente vegetali con esclusione di componenti di origine animale,
antibiotici e fattori migliorativi della crescita.
La castrazione è imprescindibilmente di tipo chirurgico (tradizionale).
Le donne sono depositarie del perpetuarsi di questo
tradizionale metodo di allevamento e, per loro in special modo, saranno
motivo di vanto ed orgoglio i premi conquistati nel giorno della fiera:
medaglie d'oro che premiano un paziente lavoro iniziato in primavera e che
porta i capponi ad avere carni e tenere e delicate, autentiche delizie per
la tavola del Natale.
Con l'istituzione del Presidio, Slow Food in
collaborazione con il Comune di Morozzo, ha creato l' albo degli
allevatori, con un disciplinare di allevamento particolarmente rigido,
garantendo così un prodotto genuino nel pieno rispetto della tradizione.
In data 7 maggio 2001 è stato costituito il CONSORZIO
di TUTELA E VALORIZZAZIONE del CAPPONE DI MOROZZO e delle PRODUZIONI
AVICOLE TRADIZIONALI che si propone, oltre alla valorizzazione,
all'incremento della produzione ed al commercio del Cappone di Morozzo e
delle produzioni avicole tradizionali, anche la promozione di iniziative
che saranno ritenute idonee per incrementare il consumo dei prodotti
mediante marchi depositati, denominazioni di origine, indicazioni
geografiche ed attestazioni di specificità.
Il Consorzio esplicherà i propri programmi nel territorio dei Comuni di:
• Morozzo
• Beinette
• Castelletto Stura
• Cuneo
• Magliano Alpi
• Margarita
• Mondovì
• Montanera
• Pianfei
• Rocca dè Baldi
• S. Albano Stura
• Trinità
• Villanova Mondovì.
Ha sede in Morozzo, presso il Municipio - Via Bongioanni, 4 - Tel. 0171
772001 fax 0171 772477.
Possono far parte del Consorzio gli allevatori, i macellatori ed altri
operatori del settore avente sede legale nel territorio dei Comuni sopra
elencati.
Le domande di ammissione dovranno essere indirizzate al Consiglio di
amministrazione.