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PEPERONE CUNEO

Il consorzio per la tutela e la valorizzazione del Peperone Cuneo nasce nel 2000 ad opera di un gruppo di produttori. L’intento del consorzio è di valorizzare la produzione di un ortaggio che, nel cuneese, ha una storia antica

Il Cuneo, infatti, non è un ibrido come tanti ma è un cultivar, ovvero una varietà, autoctona della zona. Anno dopo anno, i produttori del consorzio selezionano e scambiano tra di loro i semi che derivano dalla raccolta dell’anno precedente, in modo da selezionare la specie e aumentare le caratteristiche, già particolari del prodotto.

Il Cuneo si distingue dalle altre produzioni per il suo aspetto e per la particolare consistenza della bacca. Il corpo trilobato presenta sul fondo, in corrispondenza della punta dei lobi, i caratteristici baffi colorati. La polpa della bacca è molto spessa e per questo, il Cuneo, si presta a svariate preparazioni. Si va dal classico “pinzimonio”, un modo di consumare la verdura tipico del Piemonte intingendola in un sughetto di olio, aceto, sale, alle numerose preparazioni cotte come la bagna caoda.

Il Cuneo viene prodotto rispettando un disciplinare rigoroso. La zona di produzione si estende da Ceresole d’Alba, passando per Fossano, fino alle colline peveragnesi.

La maggior parte della produzione avviene sotto serra. Questo principalmente per due motivi: il primo perché la coltura del Cuneo è delicata e laboriosa, poi perché sotto serra si possono evitare molti trattamenti che in campo aperto sarebbero necessari.

Il risultato è che quella del Cuneo è una produzione salubre e controllata, ideale per un mercato che ricerca la qualità del prodotto.

Le fasi della produzione iniziano con la semina che solitamente avviene presto, da febbraio ad aprile. Negli ultimi anni i produttori si sono orientati verso l’impianto a “cubetti”, una tecnica che permette di crescere la piantina fuori dal campo per un certo periodo per poi piantarla sotto la serra ad un adeguato stadio di maturazione. Solitamente questa operazione viene fatta da metà aprile fino a metà giugno per poi raccogliere il frutto fino a fine ottobre, all’arrivo delle prime gelate.

A metà maturazione viene fatta un’impalcatura per sorreggere la pianta che si spezzerebbe sotto il peso del peperone.

La raccolta viene fatta a mano, fila per fila, riempiendo le cassette di plastica, a questo punto si procede con la cernita dei peperoni più belli, lasciando da parte quelli che verranno poi utilizzati per il seme.
I peperoni vengono poi puliti con un panno, uno ad uno. E sempre singolarmente viene applicato il bollino adesivo del consorzio.

Per una questione di correttezza con il consumatore, ogni cassetta riporta il nome dell’azienda produttrice, l’indirizzo ed il numero di telefono. Questa è la vera tracciabilità applicata.

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