Costituito nel novembre 1996 per iniziativa del Comune di Cervere e
dell'Associazione Pro Loco e con il patrocinio della Provincia di Cuneo e
della Camera di Commercio di Cuneo, il Consorzio si propone la
valorizzazione e l'incremento della produzione, nonché del commercio di un
ortaggio spesso presente nella semplice gastronomia piemontese, il
caratteristico porro Cervere. Il "Consorzio per la valorizzazione e la
tutela del Porro Cervere" ha sede a Cervere, un comune in provincia di
Cuneo, vicino a Bra.
Il Porro Cervere ha particolari caratteristiche che lo rendono unico
nel suo genere. Si presenta con un fusto sottile, con una percentuale di
bianco superiore alla metà. Dal sapore delicato, non forte, si presta ad
essere consumato in cucina sia crudo che cotto in svariati modi. Per via
delle sue pregiate caratteristiche si presta ad essere abbinato ai piatti
più disparati.
I terreni di Cervere ove si coltiva questo ortaggio hanno
caratteristiche pedologiche particolari, cioè sono composti da limo,
sabbia fina e calcare; questa combinazione è abbastanza rara in natura. Il
porro in questi siti acquista un sapore dolce, gradevole al palato ed è
più digeribile. Inoltre in questa zona vi è un clima particolare
(microclima) cioè una luminosità buona ma non violenta che determina la
produzione di porri assai lunghi e teneri con basso contenuto in lignina e
cellulosa (sostanze difficilmente digeribili).
La ventosità leggera e costante, ma non intensa e violenta determina
condizioni sfavorevoli allo sviluppo delle malattie fungine per cui non vi
è la necessità di effettuare trattamenti con prodotti anticrittogamici. Il
fatto che il Porro di Cervere è più tenero, più dolce e più digeribile è
da imputare alle caratteristiche pedoclimatiche del sito ove viene
coltivato.