Colline Saluzzesi Pelaverga D.o.c.
Il pelaverga, tra i vitigni rari del Piemonte, è un
vitigno di origini antiche, quasi del tutto dimenticato ma recentemente
riscoperto. Con il nome di “Pelaverga” sono segnalati ben tre biotipi,
coltivat
i
in aree diverse, rispettiavemente a Pagno (CN) nel Saluzzese, a Verduno
(CN) nelle Langhe e a Piverone (TO) nel Canadese.
Il Pelaverga segnalato dai tempi più antichi con questo nome è quello
coltivato nel Saluzzese e più precisamente nell’area di Pagno, piccolo
comune che comprende una zona collinare allo sbocco della Valle Bronda, ai
piedi delle Alpi, che nel secolo scorso era quasi totalmente coltivata a
vigneto. Pare che il vitigno vi sia stato introdotto dai frati seguaci di
San Colombano che, sul finire del VIII secolo, fondarono un monastero a
Pagno.
Il Colline Saluzzesi Pelaverga, denominazione di origine controllata,
nasce sulle colline dell’antico marchesato da un vitigno, quindi, di
grande tradizione, il Pelaverga. E’ ottenuto al 100% dal Pelaverga tipico
della zona, coltivato su terreni collinari soleggiati opportunamente
esposti che non devono superare la resa massima di 9000 chilogrammi di uva
per ettaro.
Colline Saluzzesi D.o.c
Ottenuto dalla pigiatura di uve Nebbiolo, Barbera e
Pelaverga, da soli o congiuntamente per un minimo del 60%, il Colline
Saluzzesi, riconosciuto come denominazione di origine controllata, è un
vino di colore rosso rubino, con sapore fresco, secco e fruttato, che ben
si abbina con antipasti e primi, come le tipiche “raviole” della Valle
Varaita. Se vinificato unicamente con uve Nebbiolo o Barbera, assume le
caratteristiche di corpo e struttura che consentono medi periodi di
invecchiamento (dai 3 ai 5 anni). Dall’affinamento in legno, e
successivamente in bottiglia, trova armonia con piatti di selvaggina o con
i tipici formaggi di valle.
Colline Saluzzesi Quagliano D.o.c.
Il conferimento della denominazione di origine
controllata al Quagliano ha significato il ri
conoscimento
di una lunga tradizione produttiva e la garanzia di salvaguardia di un
vitigno nobile e raro, di origini antichissime.
L’uva è dolcissima e acidula, con acini grandi e croccanti. Il vino è di
colore rosso rubino tenue, con riflessi violacei. Il sapore è fruttato,
persistente, fresco, gradevolmente dolce: richiama l’aroma della fragola e
del lampone. L’abbinamento gastronomico indica il Quagliano ottimo con
pasticceria secca , dolci e torte alla frutta, torte alla nocciola,
formaggi freschi. Eccellente aperitivo, è ingrediente molto adatto alla
preparazione dello zabaione.