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IL TERRITORIO

Il territorio della provincia di Cuneo che comprende il Parco del Po cuneese è un’area ricca di scorci paesaggistici interessanti che regalano ai turisti colori sempre nuovi e diversi: nel cercare di dare un’idea di quello che aspetta i visitatori, si è scelto una presentazione per “elementi”, ovvero l’acqua, la pietra, il mondo agricolo, la natura e l’arte, alcuni dei protagonisti di questo variegato paesaggio.

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L’acqua che ha modellato, inciso e trasformato con la sua forza il territorio costituisce una delle più importanti risorse e ricchezze della Valle del Po: risorsa paesaggistica di grande richiamo, simbolo di purezza e qualità dell’ambiente, ma anche elemento essenziale per l’agricoltura.

In qualunque stagione si percorrano le montagne della Valle Po si scoprono sorprendenti scenari: piccoli laghi, sorgenti e ruscelli limpidi e poi il Po che nasce dalle pendici del Monviso e che percorre il territorio del Parco Naturale prima come un torrente impetuoso e poi come fiume tranquillo pronto ad ospitare gli appassionati degli sport d’acqua (canoa, kajak…) e gli amanti della pesca sportiva.

La stessa acqua sgorga fresca e limpida dalle fontane diffuse nelle borgate, rende possibili le meravigliose fioriture primaverili, colora i boschi e i pascoli con tutte le tonalità di verde.

Nell’inverno, quando si trasforma in neve e ghiaccio, restituisce alla montagna nuovi e spettacolari paesaggi, richiama gli appassionati degli sport invernali, crea le scorte necessarie per la ripresa del ciclo delle stagioni.

 

Montagne di pietra meta desiderio degli alpinisti, pareti e rocce, pietre spaccate, modellate e incise dalla forza dell’acqua, dal vento e dal ghiaccio o dalla mano dell’uomo.

La pietra è protagonista, con il legno, nell’ambiente e nella storia delle Valli del saluzzese.

Fontane, strade e mulattiere lastricate, macine di mulini, portali, finestre, colonne e capitelli, fonti battesimali, elementi architettonici, case in pietra con tetti in pietra: ovunque il materiale più abbondante e facilmente reperibile in montagna è impiegato con la sapienza e l’esperienza di chi ne conosce la resistenza, la durezza, la forza, il peso e la durevolezza.

Grezza, levigata e lavorata, incisa o scolpita si inserisce perfettamente e in coerenza con il paesaggio.

 

Il paesaggio agricolo della vallata è modellato soprattutto dai numerosi frutteti, che regalano, nella stagione primaverile, lucenti macchie di colore, per poi maturare in mele, pesche, albicocche, susine,…

Salendo in quota, la montagna è ricoperta da boschi che offrono preziosi alimenti come castagne, frutti del sottobosco, erbe selvatiche. L’alpeggio, dove le mucche si nutrono delle erbe dei pascoli d’alta quota, è ancora il luogo in cui nascono saporiti formaggi come i rinomati nostrali d’alpeggio.Anche quest’area dà il suo piccolo contributo per la produzione di vini rossi, di cui fanno parte “Colline Saluzzesi” e “Pinerolese” che contribuiscono a rendere, insieme agli altri vini del territorio provinciale, uno dei patrimoni enoici più invidiabili al mondo.

 

La posizione geografica e il clima hanno avuto un’importanza notevole nello sviluppo delle tipicità che oggi fanno di questo territorio un ambiente così vario ed interessante anche dal punto di vista naturalistico.

Una delle caratteristiche peculiari del Parco del Po Cuneese è proprio la notevole escursione altimetrica che dai 3841 mt di quota della vetta del Monviso raggiunge i 240 mt della pianura di Casalgrasso, ai confini con la provincia di Torino: un simile dislivello permette la presenza di tutti gli ambienti del Piemonte!

Percorrendo il territorio si trovanmo pascoli oltre i 2000 mt che ospitano, nella stagione primaverile ed estiva, centinaia di capi bovini.

Numerosi sono i laghi, veri gioielli in quota o nati dall’attvità di cava in pianura, rigogliosi boschi di castagno dove in autunno si raccolgono prelibate castagne, per non parlare della fioritura intensa dei prati e dei pascoli che inizia a giugno e fino ad agosto anima, con i colori delle innumerevoli specie, anche gli angoli più nascosti.

La ricca fauna, visibile nelle ore propizia, è caratterizzata dalla presenza del camoscio, del capriolo, dello stambecco, dell’aquila, della pernice, del gallo forcello, della lepre variabile, della marmotte, della volpe,…

In questa splendida vallata sormontata dal monumento “naturale” per eccellenza, il Monviso, e solcata dal Po e da ordinati paesaggi agricoli, sono custoditi capolavori d’arte.

Innumerevoli sono le testimonianze del passato che ancora oggi rendono affascinante il territorio del saluzzese, con continui richiami, in particolare, alla ricca epoca del marchesato.

Chiese e abbazie, ma anche piccole cappelle e piloni votivi, sontuosi palazzi ma anche splendidi cascinali arricchiscono il paesaggio della vallata, rendendo il panorama sempre diverso.

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