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Actinidia di Cuneo - Kiwi
Caratteristiche del prodotto:
L’indicazione “Actinidia di Cuneo” identifica frutti della specie Actinidia chinensis; la varietà ampiamente preponderante è l’Hayward, meglio conosciuti con il nome di kiwi, di forma allungata, matura ad ottobre.
Le pratiche colturali, in uso, nel territorio sono atte ad esaltare le caratteristiche estetiche ed organolettiche peculiari del frutto.
Attualmente la superficie coltivata ad actinidia supera i 2500 ha, per una produzione totale di 50.000 tonnellate. L’Italia ne è il primo produttore al mondo e il Piemonte è la prima regione italiana nella commercializzazione.
La specie è diffusa in diverse aree della provincia, specialmente nei comuni di Verzuolo e Lagnasco, nel Fossanese e nella zona di Marene; ovviamente sono preferiti gli ambienti a scarso rischio di gelate primaverili.
Nell’areale cuneese, grazie allo spirito di osservazione di due fratelli, esperti coltivatori di Actinidia, è nata e poi si è consolidata una particolare tecnica di potatura (chiamata potatura Peyracchia, dal nome dei suoi ideatori) che permette una migliore disposizione dei rami all’intercettazione solare, un miglior germogliamento primaverile e soprattutto una migliore fecondazione dei frutti prodotti e, di conseguenza, caratteristiche qualitative superiori.
Zona geografica di produzione:
La zona di produzione comprende il territorio della provincia di Cuneo. Cenni storici:
La storia dei kiwi nasce in Cina, più di ‘700 anni fa, nella valle del fiume Yang-Tse, ed era considerato una delicatezza già alla corte del Gran Khan.
Il frutto arriva in Nuova Zelanda nel 1906, grazie a dei missionari neozelandesi che, al loro ritorno dalla Cina, portarono delle piantine selvatiche di “Actinidia Deliziosa”.
Le piante rampicanti di “uva spina cinese” – così era chiamato all’epoca il kiwi – furono inizialmente coltivate come viti ornamentali da giardino; solo più tardi, all’inizio degli anni Cinquanta, lo studioso di orticoltura Hayward Wright, dopo lunghi e ripetuti studi ed esperimenti, riuscì ad ottenere la prima varietà commerciale, battezzandola con il proprio nome.
Intorno la 1950 vennero piantati i primi arbusti di kiwi nella Bay of Plenty (Baia dell’Abbondanza) una regione soleggiata, con precipitazioni sufficienti ed un fertile terreno di origine vulcanica: condizioni ideali per la coltivazione dei kiwi. Nel 1952 i primi kiwi neozelandesi furono esportati in Europa.
I neozelandesi adottarono subito questo frutto sconosciuto dandogli il nome dell’uccello simbolo della loro nazione: il kiwi. Da allora la sua ascesa non ha incontrato ostacoli tanto che, nel 1977, allo scopo di produrre una nuova deliziosissima varietà di questo frutto, alcuni scienziati portarono nel paese semi di Actinidia Chinensis dei Giardini Botanici di Pechino. I semi furono piantati nel frutteto di ricerca di Te Puke dove, quattro anni più tardi, furono piantati anche altri semi di piantine selvatiche provenienti dall’altopiano cinese di Gulin.
Nella provincia di Cuneo, l’Actinidia è stata introdotta nel 1974, anno in cui furono messe a dimora 1900 piante in tre aziende di Terzuolo. Negli anni successivi si diffuse rapidamente negli areali che occupa attualmente.
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